Non appena ci si separa dall’Assoluto, ci si confina nel relativo

 

Non appena ci si separa dall’Assoluto, ci si confina nel relativo

 

Venezuela, 24 maggio 2015

Miei cari devoti, Accettate il mio affetto dal Venezuela.

Oggi desidero condividere con voi alcune parole sull’unione con la dolcezza assoluta; dobbiamo abbandonare il nostro cuore e l’anima al dominio assoluto dell’amore. Questo è il livello dell’Assoluto. Il mondo dell’amore è al di là dei desideri, delle aspirazioni e dei rimpianti. Il mondo dell’amore è una dimensione molto gradevole, tanto che in tale dominio ci si può unire con la dolce volontà dell’Assoluto. Questa è la chiave di tutta questo assunto, unire la propria anima con la dolce volontà dell’Assoluto, che è sempre a favorire la devozione e i devoti.

Dio ha pianificato il benessere assoluto per te, ma ma tu desideri separarti dalla sua volontà e ottenere il benessere relativo cercando di convertirlo in assoluto. Dio è dolce e possiede una dolce volontà e ti ha incluso in questa dolce volontà. Ma devi arrenderti alla sua dolce volontà. resa all’Assoluto dal più profondo del cuore. Dovete capire che solo sviluppando amore per l’Assoluto potrà arrivare un benessere assoluto e positivo che vi sta aspettando e che è lo stesso che voi state cercando.

L’Assoluto desidera il vostro benessere assoluto, perché voi siete parte assoluta di esso, ma poiché si possiede la funzione assoluta del libero arbitrio (poiché si è parte integrante dell’assoluto), allora dovrete esercitare la vostra capacità di assoluta di decidere. Decidere se “Voglio entrare in contatto con l’Assoluto, desidero unirmi con l’Assoluto, desidero abbracciare la dolce volontà dell’Assoluto, e non voglio usare le mie facoltà mentali per separarmi dall’Assoluto.” Perché non appena ti separi dall’Assoluto, ti confini nel relativo, poiché con  riguardo all’Assoluto tutto ha un unico obiettivo. In amore l’obiettivo è uno.

Quella persona immersa nel piano materiale intenta a cambiare la sua rotta e dirigersi verso il centro assoluto, è conosciuta come un devoto. E quando c’è un conflitto tra coloro che insistono sul rimanere nella zona relativa e prenderne possesso, e quelli che vogliono dirigersi verso i livelli spirituali assoluti, è allora che il Signore stesso scende dal centro di tutto e protegge attivamente i suoi devoti . Questa è la misericordia speciale dell’Assoluto nei confronti di coloro che si sono arresi alla sua dolce volontà. E per coloro che stanno lottando per arrendersi alla volontà dell’Assoluto e diventare devoti, la predica è lo strumento essenziale per nutrire la vita spirituale. Prabhupada stabilì le celebrazioni domenicali come la forma più tradizionale di predicazione in Occidente. In nessun luogo dove vivono i devoti il tempio deve essere chiuso la domenica. Non lo si può permettere. Questo è un avvertimento! Ho sentito che ci sono templi senza festa della domenica e questo è grave. Fu instaurata dallo stesso Srila Prabhupada, e questo mi preoccupa. Può darsi che non siamo in grado di imporre a tutti i devoti della comunità a partecipare alla celebrazione della domenica, perché anche loro possono essere occupati nell’organizzazione di vari festival e programmi durante la settimana. Però  ci dobbiamo rendere conto che ospitare una festa vaishnava è un grande onore e dà il massimo grado di gioia.

A queste feste non ci possono essere carenze di prashadam. Se non c’è gran quantità di cuochi per cucinare molte  preparazioni diverse, allora ci deve essere almeno una deliziosa paella o un super kitri o upma e un dolce in gran quantità, questo è il minimo. Un’altra possibilità è che gli stessi devoti e grihasta della comunità possano cucinare a casa e portare diverse preparazioni al tempio. Così si può fare una festa con  prashadam molto vario. Abbiamo solo bisogno che si svolgano riunioni e consentire a tutti i devoti della comunità (del tempio e coloro che vivono al di fuori del tempio)  di partecipare attivamente.

Coltivate questa tradizione famiglia con amore e fiducia. Dovreste fare un elenco dei lavori e compiti per organizzare la festa, prima, durante e dopo. Occorre garantire che tutto rimanga molto pulito, una volta terminata la festa, al fine di poter continuare i servizi la mattina del giorno seguente. Più feste significa più allegria, significa più famiglia vaisnava, significa più lavoro, maggior servizio, più devozione e più auto-controllo, ossia meno maya. È tutto matematico, piano di salvezza nel servizio amorevole,  “La festa dell’amore spirituale della domenica”. Naturalmente, questo non toglie che ogni sera i templi devono tenere una mini festa di predica, dove si tiene una lezione di Bhagavad Gita, si fa kirtan e si distribuisce prashadam. L’associazione dei vaisnava significa istruzioni sacre, kirtan e prashadam. Inoltre, abbiamo molti materiali per introdurre le persone, tutti si possono presentare nel bel mezzo della festa. Così ogni ospite può trovare il modo che più gli piace per adorare e servire Dio. Questa è la nostra lotta per diffondere le glorie del Signore Supremo Assoluto e contagiare tutte le anime con questo movimento che ci porta a separarci dal relativo e arrenderci alla Sua dolce volontà. Vi lascio un grande abbraccio e vi ringrazio di cuore a tutti coloro che si stanno mettendo le batterie per mantenere queste bellissime feste della domenica d’amore. Condividividete questo messaggio con tutti i membri delle vostra comunità. Jay Prabhupada!
Vostro, B.A. Paramadavaiti Swami