B.A. PARAMADVAITI SWAMI

 

” C’è un principio della cultura Vedica di cui parlava Sanatana Goswami: madhurena samapayet, “tutte le attività dovrebbero essere completate dolcemente.” I pasti dovrebbero finire sempre con un dolce, quindi, anche se gli altri piatti (pietanze) fossero salati o amari, una piacevole sensazione rimarrà in bocca. Le relazioni dovrebbero completarsi con dolcezza, quindi anche se continuassero nell’atmosfera di mancanza di fiducia, incomprensione o persino di litigio – un dolce addio annullerebbe ogni errore di comunicazione.- Infine, lo stesso vale per la nostra vita. Quali che siano gli errori e le follie comesse nella nostra vita, se finiscono con la dolcezza dell’amore per Dio, tutti questi errori bruciano e nessuno se li ricorda mai più”

 

La Baghavad-gita ha girato il mondo in tanti modi. Attraverso la baghavad-gita, possiamo fare domande pertinenti e risolvere i nostri problemi. Mahatma Gandhi disse: ” quando i dubbi mi perseguitano, quando le delusioni mi fissano in faccia, e non vedo un raggio di speranza all’orizzonte, mi rivolgo al baghavad-gita e trovo un verso per darmi conforto; e comincio subito a sorridere in mezzo a un dolore travolgente. Chi medita sulla gita ne ricava gioia fresca e nuovi significati da esso ogni giorno “.

Ci ho provato anch’io, e funziona anche per me. E ‘un libro vivente, e’ pieno di segni spirituali. Chiarisce i dubbi che ci sono. E ‘ un processo meraviglioso, ma l’abbiamo danneggiato terribilmente attraverso il nostro assorbimento in affari banali e nella televisione. Si spegne la tua capacità di pensare, invece di avere una vista critica e riflettere su quello che senti, ti permetti solo di consumare ogni tipo di vibrazione negativa. Poi alla fine ti addormenti in uno stato d’animo contaminato.

Nei tempi in cui non c’erano libri, la conoscenza era condivisa solo attraverso la tradizione orale. Gli studenti ascoltavano molto attentamente, quanto appena sentito dall’insegnante, era memorizzato. Ma a che serve la memorizzazione se non vuoi metterlo in pratica? E’ per questo che dobbiamo allenarci. Dobbiamo riflettere su ciò che dicono gli altri. Per perseguire praticamente la nostra vera posizione di anima amorevole, dobbiamo ascoltare con molta attenzione coloro che parlano dell’essenza della vita. Dovremmo dare il nostro amore agli oratori che ci forniscono una visione più profonda, che vivono i loro insegnamenti ogni giorno e che ci incoraggiano a dare il nostro pieno sostegno ai nostri cuori, perché la mente è molto potente e ci ha intrappolati. Un oratore che ho sentito ha detto che ci sono solo 35 cm dalla mente al cuore, ma alcuni non sono ancora stati in grado di fare quel viaggio. I migliori filosofi spiegano che, alla fine, dobbiamo sempre seguire ciò’ che è nei nostri cuori, non importa quante informazioni ci vengono date. Questa libertà e comunicazione spiegata nella baghavad-gita si basa sul totale amore e rispetto (B.A. Paramadvaiti swami).

Sappiamo che i devoti sono servitori. Però sono servitori della Verità, non dell’illusione. Rispetto a ciò possono quindi sorgere molte domande. Per esempio:

Quale è il compito principale di un devoto?

Il compito principale è quello di servire gli altri. Anche se siamo di natura divina, soffriamo di crisi d’identità a causa del contatto con la natura materiale, perché abbiamo assunto una falsa identità e siamo diventati consumatori di questo mondo, smettiamo di prestare attenzione alla spiritualità e cadiamo in crisi. Ma l’ideale di vita del devoto è vita semplice e pensiero elevato, come insegnato da Srila Prabhupada. Vivere in un modo più sano, più consapevole, non in modo artificiale. E così servire il prossimo, che è il nostro compito principale, è la nostra terapia contro l’egoismo e la falsa identificazione.

Un caso giudiziario sulla verità dell’anima negli animali e sui loro diritti (e-mail del 25.05.2010 a Prema vani das)

La mia dichiarazione d’intenti nel procedimento è la seguente:

lo scopo della causa per il riconoscimento degli animali come anime è quello di difendere sia loro che gli esseri umani, per risvegliare la consapevolezza di cosa è realmente l’anima e chi sono realmente le anime.

Senza la comprensione di ciò gli esseri umani rimangono piuttosto insensibili e creano enormi sofferenze non necessarie per se stessi, per gli animali e per l’ambiente.

La base scientifica della difesa degli animali è la loro intrinseca posizione di esseri senzienti, dovuta al loro medesimo status di “anime”degli esseri umani.

La differenza è il rivestimento che si può trovare in alcuni esseri umani anche quando le capacità sensoriali sono limitate.

Mentre dall’altra parte gli animali mostrano sentimenti ed abilità superiori in talune doti sensoriali come la vista, l’udito, l’odorato, che indicano come sia presente una perfetta valutazione, giudizio, dei fenomeni esterni.

Un altro pensiero: gli animali se accettati come anime, avrebbero dovuto avere una considerazione differente da come fa la nostra legge oggi, animali e umani vivono troppe condivisioni perchè si possa dare protezione all’uno e simultaneamente sentenza di morte all’altro. La mancanza di comprensione dell’anima, significa mancanza di giustizia, la mancanza di comprensione dell’anima porta la gente, in generale, ad agire irresponsabilmente. La causa dell’anima e’ la causa della necessità di accettare che nessuno ha diritto di far male agli altri se ciò può essere evitato. Capire Dio e il Karma è il passo migliorativo successivo dell’evoluzione della consapevolezza.

(B.A. Paramadvaiti Maharaja)

nama om visnu-padaya divya jñana pradayine/
srimate paramadvaiti svamine nyasi rupine/
saranagata bhaktebya sudha bhakti vidayine/
visuda bhaktisiddhanta dhara dhara nisevine/

(jaya) sri-krishna-caitanya prabhu nityananda
sri-advaita gadadhara srivasadi-gaura-bhakta-vrinda